OperaFestival: LE STAGIONI di Vivaldi
Chiusdino - Venerdì 12 Agosto, Abbazia di San Galgano, ore 21.00![]()
Le Stagioni fanno parte dei dodici concerti costituenti Il Cimento dell'armonia e dell'invenzione op. 8, composta da Antonio Vivaldi nel 1725. Ciascuno dei quattro concerti che compongono Le stagioni si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di allegro o presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di adagio o largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti.
Ogni concerto si riferisce ad una delle quattro stagioni: la Primavera, l'Estate, l'Autunno e l'Inverno. Si tratta di un tipico esempio di musica a programma, cioé di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, l'Inverno è dipinto spesso a tinte scure e tetre, al contrario l'Estate evoca l'oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento. Vivaldi preparò quattro sonetti, uno per concerto. La Primavera è un concerto in Mi maggiore per violino, archi e clavicembalo. Il violino solista rappresenta un pastore addormentato, le viole il latrato del suo fido cane mentre i restanti violini le foglie fruscianti. L'Estate è un concerto in Sol minore per violino, archi e clavicembalo. Il concerto per i suoi toni accesi e violenti riflette con maggiore efficacia rispetto gli altri la carica esplosiva della stagione. L' Autunno è un concerto in Fa maggiore per violino, archi e clavicembalo. Vivaldi descrive la figura del Dio romano Bacco: un'iniziale panoramica della vendemmia per poi passare all’ ultimo movimento che coincide con i martellanti ritmi della caccia. L’ultimo concerto, l'Inverno è un concerto in Fa minore per violino ed archi. Il concerto era stato concepito da Vivaldi perché fosse eseguito in chiesa, tant'è che i toni pastorali costringevano l'orchestra a suonare quasi in sordina, quasi a non voler disturbare i fedeli in preghiera.
Antonio Vivaldi nasce a Venezia (suo padre era violinista alla cappella di San Marco) il 4 marzo 1678. Fu ben presto ordinato sacerdote (soprannominato il prete rosso per la sua capigliatura), ma non esercitò praticamente mai conducendo una vita libera e gioiosa al seguito di compagnie di cantanti girovaghi. La sua fama di musicista si diffuse assai presto e già nel 1703 insegnava al Conservatorio della Pietà. Visse a Mantova e Venezia, e fu acclamato in tutte le città d’Europa fra cui Roma, Amsterdam e Vienna dove morì nel 1741 (incerte le cause della morte). La produzione di Antonio Vivaldi è enorme: quasi 500 concerti, di cui più di 200 per violino, suo strumento preferito di cui era un virtuoso e insuperabile interprete.
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